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Costituzione della convivenza di fatto

(urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1989-05-30;223~art13)
  • Servizio attivo
Procedimento di costituzione della convivenza di fatto

A chi è rivolto

Possono chiedere di costituire convivenza di fatto due persone:

  • maggiorenni
  • unite da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale
  • residenti a Sesto San Giovanni insieme (conviventi)
  • iscritte nello stesso stato di famiglia. Se non lo sono, per prima cosa devono andare all’anagrafe e farsi scrivere sullo stesso stato di famiglia.

Non possono costituire convivenza di fatto due persone che:

  • sono separate e non ancora divorziate
  • sono legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità o adozione. Potranno fare la dichiarazione solo quando gli effetti di questo vincolo saranno terminati.

Descrizione

Due persone eterosessuali o omosessuali (non sposate, né unite civilmente), possono chiedere di essere registrate all’anagrafe come conviventi e costituire una convivenza di fatto.

I diritti:

Ecco i diritti che hanno i partner quando costituiscono la coppia di fatto:

  • in caso di malattia e di ricovero, i conviventi possono farsi visita, darsi assistenza e accedere alle informazioni personali
  • nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario i conviventi hanno gli stessi diritti delle coppie sposate
  • in caso di incapacità di intendere e di volere, il convivente può indicare l’altro come suo rappresentante con poteri pieni o limitarti sulle decisioni in materia di salute, e in caso di morte, sulla donazione degli organi, sulle modalità di trattamento del corpo e sulle celebrazioni funerarie
  • in caso di morte del convivente proprietario della casa di comune residenza, l’altro può continuare a viverci per un periodo massimo di 5 anni
  • in caso di morte del titolare del contratto di affitto della casa di comune residenza, l’altro convivente può diventare intestatario del contratto
  • nella assegnazione della casa di edilizia popolare, la convivenza di fatto è equiparata al matrimonio qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale
  • il convivente che lavora stabilmente nell’impresa del partner può partecipare agli utili in maniera commisurata al lavoro fatto
  • in caso di interdizione o inabilitazione, il convivente può essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno
  • in caso di decesso del convivente causato da fatto illecito di un terzo, per il risarcimento del danno la convivenza di fatto è equiparata al matrimonio.


Il rapporto patrimoniale:

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita insieme con un contratto di convivenza fatto con atto pubblico o con scrittura privata dal notaio o dall’avvocato.

Il notaio o l’avvocato, ai fini dell’opponibilità ai terzi, devono trasmettere il contratto all’Anagrafe entro 10 giorni. 

L’anagrafe provvederà a registrare la comunicazione.

Lo stesso procedimento avviene anche in caso di risoluzione del contratto di convivenza.

Il regime patrimoniale può essere sempre modificato durante la convivenza, con atto pubblico o con scrittura privata.

Approfondimenti

Importante! Le coppie che si sono iscritte al Registro delle unioni civili di Sesto prima del 5/06/2016 (entrata in vigore la legge 76/2016 sulle unioni civili e sulle convivenze), devono fare una nuova dichiarazione e registrare la loro convivenza di fatto.

Il vecchio registronon ha infatti più alcun valore.

C’è un certificato per la convivenza di fatto?

Sì, è il certificato di stato di famiglia per le convivenze di fatto. Attesta la registrazione della convivenza in anagrafe e contiene solo i nomi dei due conviventi residenti a Sesto, non di tutto il nucleo familiare.

Come fare

Il servizio può essere attivato presentando la domanda su Sesto Facile allegando tutta la documentazione prevista, consultabile in formato PDF.

La dichiarazione di convivenza può essere presentata nel Comune di residenza insieme alla dichiarazione di residenza o successivamente per le coppie che si formeranno con la coabitazione. Per le coppie già residenti e stabilmente conviventi la dichiarazione può essere presentata in qualsiasi momento.

I conviventi di fatto potranno chiedere al Comune la certificazione anagrafica di convivenza che dovrà contenere i dati contrattuali registrati nelle schede anagrafiche.

Una volta ricevuta la dichiarazione, il Comune verifica entro 45 giorni se la coppia rispetta i requisiti stabiliti dalla Legge 20/05/2016, n. 76 e accerta la stabile coabitazione all'indirizzo dichiarato.

Se il cittadino non riceverà comunicazioni dal Comune, significa che le dichiarazioni sono conformi e corrette (silenzio-assenso), mentre per le dichiarazioni false saranno applicate le disposizioni previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, artt. 75 e 76.

Dichiarazione per la costituzione della convivenza di fatto
Copia del documento d'identità

Costi

Tipo di pagamentoImporto
La presentazione della pratica non prevede alcun pagamento

Cosa serve

  • modulo compilato e firmato
  • documenti di riconoscimento in corso di validità.

Cosa si ottiene

Quando il procedimento amministrativo si conclude positivamente si ottiene la costituzione della convivenza di fatto.

Tempi e scadenze

Durata massima del procedimento amministrativo: 30 giorni

Accedi al servizio

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Termini e condizioni di servizio
Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 16:01.17

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